Ce n’è per tutti i gusti nella seconda puntata della rubrica nata dalla collaborazione tra Ale di Planet earth 1994 e gli amici di Radio Blast programma radiofonico e podcast dedicato a punk rock, hardcore, garage, ska, post punk e post core in onda sulle frequenze di Radio Onde Furlane. I Dj di Radio Blast che rispondono ai nomi di Mike Panic e Vok’n roll consigliano e mettono on air le più interessanti uscite discografiche condendole con del sano sarcasmo e umorismo friulano e sono arrivati a fine stagione 2024/25. Facendo quattro chiacchiere abbiamo partorito l’idea di unire le forze per registrare delle puntate a cadenza casuale da accompagnare ad un articolo con le informazioni dei dischi e delle band trasmesse. Dopo la puntata natalizia eccone un’altra con 15 dischi (tutti usciti nel 2025), 5 a testa, consigliati per la conclusione della quarta stagione: qui sotto l’articolo con qualche riga per ogni disco mentre il podcast (puntata 22 del 28/07) si può riascoltare su Spotify o Spreaker. Buon appetito!
I DISCHI SCELTI da Ale Planet earth 1994
LOS PEPES “Out of the void” Lost highway – Beluga – Wanda – Spaghetty
Quando riesci a mettere insieme Buzzcocks, Boys, Undertones con tale personalità ed energia non puoi che infiammare i padiglioni auricolari di chiunque, c’erano riusciti i Briefs negli anni 2000, ce la faranno anche i londinesi Los Pepes con uno stile che fonde elementi di power pop, garage rock e punk anni ’70.
ROACH SQUAD “S/t” Rad girlfriend – Little rocket
Band composta da Frankie Stubbs dei Leatherface (che qui però canta solo in un pezzo) e Hugo Mudie dei Sainte Catherines. Sicuramente si tratta del connubio perfetto tra le “defunte” band dei due leader ma non si tratta di un side project nostalgico delle precedenti esperienze quanto di una vera evoluzione, piena di grinta e introspezione. Imprescindibile per chi ha amato i Leatherface e per i fans di Dillinger four, Samiam, Hot water music, AVAIL
FIVE HUNDRED BUCKS “Pest sounds” Not on label – Creep Rec
I Five Hundred Bucks sono di Philadelphia, Pennsylvania, città spesso associata a un suono folk/punk ruvido ma emotivo (Menzingers e the Holy mess), filone nel quale la band si inserisce pienamente ampliando però gli orizzonti a molteplici sonorità come punk’n roll (Rocket from the crypt), pop-punk (Green Day) e heart-core (The Loved Ones). Il polistrumentista Jeff Riddle (ex The Holy Mess) si è unito al suo vecchio amico, il batterista William Francis Orender, per scrivere la colonna sonora del film horror indie Uncle Peckerhead (con sceneggiatura assolutamente punk rock), scritto e diretto dall’amico e stretto collaboratore di Riddle , Matthew John Lawrence . Da qui è nata una collaborazione che ha portato al primo album del 2022 “$500” e ora a questo bellissimo disco autoprodotto insieme alla Creep records “Pest sounds”.
FRANKIE AND THE WITCH FINGERS “Trash classic” Greenway Records
Provenienti da Bloomington (Indiana), ora di base a Los Angeles, la band si è formato nel lontano 2013 grazie a Dylan Sizemore (voce/chitarra) e Josh Menashe (chitarra/voce/synth), e l’attuale lineup è composta anche da Nicole “Nikki Pickle” Smith (basso), Nick Aguilar (batteria) e il novizio Jon Modaff (synth).
Il loro sound fonde garage rock, psych-punk, post-punk e new wave, impreziosito da una forte energia live e attitudine sperimentale. Dopo l’album maggiormente psichedelico Data Doom del 2023 Frankie and the witch fingers abbracciano un post‑punk nervoso unito ad una new wave robotica. Evidente l’ispirazione di band come Devo, Buzzcocks, Epoxies, Clorox girls.
HEARTS APART “Summer bummer” Epidemic rec. – Hoodooh rec
LEGGI REVIEW del disco e INTERVISTA agli “Hearts apart” al LINK
I DISCHI SCELTI da MIKE PANIC di Radio Blast
NOPE “Done Grieving” Rad Girlfriend Rec – I Buy Rec – Engineer Rec.
I misteriosi NOPE sono stati per mesi uno dei best kept secret dell’underground nazionale. Provenienti da Milano/Brianza si è poi scoperto che ci suonano membri di band come Low Derive, Breakmatt Fastgyver e I Like Allie. “Done Grieving” è il loro disco di debutto, con un sound che varia dall’orgcore fino al hardcore melodico condito da uno spruzzo di emo punk. Le canzoni parlano della necessità non solo di affrontare ma di accettare i propri demoni come parte di te stesso, ovvero un insieme di esperienze che fanno di te quello che sei.
Higher Power “There’s Love In This World If You Want It” Nuclear Blast Records
Da anni pilastri del UKHC, la band di Leeds è riuscita negli anni a crescere musicalmente incorporando svariati elementi immergendosi in un universo post hardcore con influenze deftonesniane. “There’s Love In This World If You Want It” è il primo lavoro per Nuclear Blast , un disco maturo che vede il gruppo totalmente a suo agio nella sperimentazione: c’è energia, c’è melodia, è catchy ma allo stesso tempo potente e tagliente. Cosa chiedere di più?
Respect For Zero “Overtime” Time To Kill Records
Originari di Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, i RESPECT FOR ZERO sono attivi dal 2013.Il gruppo incarna la rabbia di una generazione cresciuta nelle periferie, senza comfort e sotto la repressione della cultura underground globale, costantemente soffocata dalla Chiesa e da una mentalità bigotta. La band si schiera fermamente contro il fascismo. Questo lavoro presenta una produzione ulteriormente rifinita, pur mantenendo l’energia distintiva del gruppo – un groove travolgente che non tradisce le loro radici hardcore né si spinge eccessivamente verso territori metal.
Novacane “That Numb Feeling” Ep Brassneck Records
Ep di debutto per questo freschissimo gruppo proveniente dai sobborghi di Manchester. I quattro si sono conosciuti al college e si sono avvicinati tramite il loro amore per Nirvana, Fugazi e Hot Water Music. In questo esordio per Brassneck Records i Novacane uniscono le precedenti influenze con fiammate di west coast punk. Quattro pezzi che fanno ben sperare per il futuro e mostrano un songwriting già maturo nonostante l’età. Da seguire.
Skegss “Top Heavy” Ep Loma Vista Recordings
Neanche il tempo di interiorizzare il loro ultimo lavoro “Pacific Highway Music” che il duo australiano torna a sorpresa con questo nuovo ep di cinque pezzi e cambia le carte in tavola, almeno per questa uscita. Noti per avere una musica jangle decisamente energetica, in questi cinque pezzi troviamo una versione più tranquilla, intima, che dipinge i tormenti interiori conseguenti alle loro relazioni, una sorta di bandiera bianca. La musica, seppur addolcita, rimane sempre di caratura altissima e ci fa capire perché i Skegss sono uno dei gruppi più amati del genere.
I DISCHI SCELTI da VOK’N ROLL di Radio Blast
Skappository “For Your Health!” Ep Stubborn Records
For Your Health! è il secondo Ep della ska punk band Skappository. Un concentrato di energia, ironia e sonorità travolgenti. Lo spirito dance dello ska tradizionale con le sfumature politiche del 2 Tone e del punk rock. Ritmi sincopati, fiati esplosivi e testi caustici che oscillano tra critica sociale e comicità nonsense. Che volete di più?
The Players Band “Skazilla!” Self Released
I The Players Band entusiasmano i fan dello ska da oltre 25 anni. Sono una Big band ska di ben 10 elementi formatasi a Baltimora nel lontano 1999. Una sezione fiati a quattro elementi, tastiere e pianoforte, batteria e percussioni, basso, chitarra e voce. Suonano ska e reggae giamaicano ad alta energia. Stiamo parlando di musicisti che provengono da band di tutto rispetto come: Pietasters, All Mighty Senators, Left Alone, Bad Manners, The Slackers e molte altre. Skazilla!, il loro sesto disco, è uscito grazie ad una campagna di crowdfunding. Un disco semplicemente bello. C’è qualcosa per ogni tipo di fan dello ska.
Geoff Palmer “Kodak Flash” Ep Stardumb Records
Geoff Palmer è un tizio che ha suonato il basso con i The Queers, è stato il chitarrista/cantante dei The Nobodys e poi dei The Guts. Più recentemente ha collaborato con i The Connection e Kurt Baker. Insomma possiamo tranquillamente dire che Chiunque sia, anche lontanamente, un fan del power pop e del pop punk ha ascoltato almeno un disco che ha visto la sua presenza. Quattro brani (due dei quali sono già presenti su Underground Garage) che sono tutto ciò che la musica pop-punk dovrebbe essere: fatta bene, orecchiabile da morire, vicina alla vita e semplicemente divertente. Una sicurezza.
Little Low “Sunshine Guilt” Sell The Heart Rec – Waterslide Rec – Thousand Islands Rec
Sunshine Guilt è il disco di debutto dei Little Low, formazione punk/indie dal Massachusetts. La band è formata da Christine Atturio dei Save Ends, Mike Assatly dei Beartrap, Tom Ciesluk, Brad Rheault entrambi dei Save Ends e dei No Trigger. Il disco è stato registrato all’Anchor End da Trevor Reilly degli A Wilhelm Scream. Tutta gente che ha una discreta esperienza sulle spalle. I loro testi introspettivi, le chitarre scintillanti e melodiche ci portano dalle parti dell’emo. I punti di riferimento quindi sono gruppi come The Get Up Kids, Hey Mercedes e Jimmy Eat World. Debutto solidissimo che fa ben sperare per il futuro.
Fishbone “Stockholm Syndrome” Self Released
I californiani Fishbone sfidano ogni convenzione musicale e sociale da più di quarant’anni. Una delle punk band più longeve e autentiche che si possano trovare in giro, dicono le cose come stanno dal 1979. La loro fusione di ska , punk , funk , metal , reggae, soul e jazz, li ha relegati lassù in alto, nell’Olimpo del rock. Nel corso degli anni la formazione ha subito diversi rimescolamenti, il recente abbandono di Dirty Walt e Norwood Fisher, membri fondatori, è mitigato dal rientro del chitarrista Trace “Spacey T” Singleton. Tuttavia Stockholm Syndrome, che esce a distanza di vent’anni da Still Stuck in Your Throat, dimostra che non hanno perso né l’acume musicale, né l’originalità, né la volontà di sfidare le ingiustizie. Il tempo passa ma rimangono sempre devastanti!















