Non avrei mai pensato che l’ornitologia fosse una materia interessante, ed invece, alla mia vetusta età, mi ritrovo a canticchiare di Birdwatching e poveri uccellini feriti.
Colpa del nuovo disco dei canadesi Avem che si confermano sempre ultra-orrecchiabili e Birdcore nell’anima.
Intendiamoci, non è una band che punta all’innovazione del genere ma quello che fa lo fa tutto incredibilmente benissimo. Sono la dimostrazione che quello che conta davvero in un disco sono sopratutto le canzoni ben scritte.
Il loro suono è il bignami perfetto delle sonorità Lookout records e Fat Wreck, tra i Teenage Bottlerocket e i Lillingtons. Chitarroni, cori e una sezione ritmica a briglia sciolta rendono questo disco irresistibile. Scrivere decine di pezzi basandosi solo sui volatili senza risultare ripetitivi è un’impresa titanica.
Gli AVEM non solo ci riescono, ma usano la metafora animale per lanciare frecciate esistenziali, ballate sull’ansia moderna e inni alla libertà.
Non fatevi ingannare dai titoli bizzarri del disco, in questa band c’è tanta sostanza!
review di Andrea Vok’n Roll di Radio Blast
Il nuovo disco degli AVEM è stampato in CD e distribuito in Italia (anche in LP) dalle Scuderie Ducali records del mitico Tommy, non lasciatevelo sfuggire! Qualche copia anche in distro PE1994 al link
