Anni 90. L’ascesa di una band interrotta bruscamente dalla morte per overdose del cantante/ chitarrista/compositore Bradley Nowell. Un album postumo che probabilmente avrebbe fatto far loro il botto che rimane uno dei what if più grande della storia musicale. Seguono i Long Beach Dub Allstars e i Sublime with Rome, ma non ci siamo del tutto, anzi. Poi esce fuori Jakob, figlio di Brad, che oltre la discendenza ha la stessa voce del padre. Non è un’esagerazione, se chiudi gli occhi e ascolti sembra veramente di sentire Brad. Il resto è scontato, ovvero un nuovo album dove la band sembra riprendere il proprio percorso da quel brusco stop. Un po’ manieristico, forse fuori tempo massimo, forse troppe canzoni, anche se non hanno mai lesinato in quantità. Da buttare? Assolutamente no, anzi. Contender per il disco dell’estate 2026.
