Sono passati 16 anni dall’incredibile “Volatile molotov” che ha segnato l’apice della band di Chicago. Una band troppo poco apprezzata che ritorna non per nostalgia ma per l’urgenza di avere ancora tanto da esprimere sia per i contenuti che per la musica, senza nessuna tendenza a seguire i fasti del passato o mode. Punk rock dal sapore midwest che incorpora influenze power pop, garage, post punk, country-core, con un’identità forte e una personalità scandita da una ritmica nervosa.
L’apertura When it’s gone chiarisce subito che in 16 anni nulla è cambiato ma Drill baby drill con quel parlato nervoso sullo sfruttamento ambientale fa capire che si va oltre, Just Like My Brother è probabilmente il pezzo più emozionante del disco, con un ritornello memorabile, emoziona Sound of Bombs, una delle composizioni più ambiziose, dedicata alle conseguenze psicologiche della guerra. Tante sfumature che si concludono con un pezzo di 7 minuti per un disco maturo e che graffia con rabbia.
Info Band: I The Arrivals sono una band punk rock originaria di Blue Island, nell’area metropolitana di Chicago, Illinois, formatasi nel 1996. La formazione originale comprendeva Isaac Thotz (voce e chitarra), Dave Merriman (chitarra), Dave Kaktis (basso) e Ronnie DiCola (batteria). Dave Kaktis lasciò la band nei primi anni duemila, venne sostituito da Patrick “Paddy” Costello, già noto come bassista e cantante dei Dillinger Four. Il loro esordio discografico fu l’EP autoprodotto Songs from the Cabal Headquarters del 1996. Seguirono gli album Goodbye New World (2000), Exsenator Orange (2003), Marvels of Industry (2007) e Volatile Molotov (2010), pubblicati tra le etichette Thick Records e Recess Records.
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