Questo è proprio un bel momento per essere fan della musica in levare. Nell’aria c’è questa sensazione da quarta ondata, e ogni giorno che passa diventa sempre più consistente. Mi sembra innegabile che in giro ci sia un rinnovato interesse per i ritmi sincopati e gli ottoni. Il numero delle band e delle etichette dedite allo ska sta crescendo a vista d’occhio. Non si tratta solo di una mera operazione da revival, c’è davvero voglia di sperimentare.
I Bad Operation si sono guadagnanti un ruolo di primo piano nella rinascita contemporanea del genere, sono la indiscussa punta di diamante di questa “ipotetica” nuova ondata.
Per definire il loro stile ska hanno coniato il termine “New Tone”; richiamandosi alle radici degli Specials e del 2-Tone, riscoprono le origini dello ska rielaborandole in chiave moderna. Rispetto a molti loro colleghi rifiutano gli stereotipi della “terza ondata” di fine anni ’90 a favore di un suono che suona allo stesso tempo “storico” e urgente.
Everything Must Go riprende esattamente da dove si era interrotto l’album di debutto omonimo: un capolavoro di rivisitazione moderna del reggae, del two-tone e dello ska tradizionale, fiati ben mirati, tante tastiere e una voce “vellutata” e profonda. La presenza di Brittany Luna, Emily Williams e Jeremy “Jer” Hunter ampliano l’organico del gruppo aggiungendo quel qualcosa di più. Infine il disco è stato mixato da Matt Embree degli RX Bandits. Un equilibrio perfetto tra l’energia punk e le ritmiche ska e del rocksteady classici. Tutto molto bello. Decisamente l’album dell’anno, da ascoltare assolutamente!
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