Prima uscita per le Scuderie Ducali, del buon Tommi il Ducalico, agitatore piumato della scena punk rock italiana con il suo programma su Radio Eustachio e la sua passione sincera. Insieme a etichette con già molte ore di volo come Let’s Goat, Dinomite, V10 e Inconsapevole records, le Scuderie Ducali ci propongono questo caldissimo album degli IDONT intitolato “Halfway to mowhere”. La band romana, purtroppo non certo prolifica di uscite, ma molto attiva live, dopo l’EP di esordio “Grow up” del marzo 2018 ha iniziato a lavorare a questa nuova registrazione nel 2021 e ora finalmente arriva alla pubblicazione fisica sulla lunga distanza. Demien, Serena e Valerio ci regalano 10 tracce piene di passione ed energia che ci catapulta nello spirito e nel sound punk rock ed emo-pop-punk degli anni ’90, una definizione forse un pò generica ma che raccoglie in effetti le principali influenze della band. Ascoltando “Halfway to nowhere possiamo certo percepire i Green day più compatti e grintosi ma anche le melodie spigolose dei Jawbreaker di Dear you e l’energico emo-pop-punk degli Ataris, in un’atmosfera a volte un pò oscura alla Alkaline trio e a volte un pò triste che mi ricorda una grandiosa band che ha caratterizzato l’emo-pop in Italia, gli Eversor. Passione che sprizza da ogni riff tagliente di chitarra, energia che esplode in una sezione ritmica compatta e precisa ma anche dinamica, melodia profusa a piene mani dalle linee vocali. Esperimento riuscito l’utilizzo della splendida voce di Serena per il pezzo “Waky waving inflatable tube guy” (uno dei migliori dell’album) che speriamo di risentire anche su altre canzoni.
L’album è stato registrato, mixato e masterizzato da Valerio Fisik presso Hombrelobo Studio di Roma, e possiamo dire che è stato fatto un ottimo lavoro, il suono che ne esce è incisivo e convincente.
Prezioso il lavoro per l’artwork curato da Simone Giannangeli con le foto di Roberta Pastore e Fabrizio Giansante, il tutto si accompagna perfettamente alla musica e alle liriche degli IDONT che aprono a domande sul nostro essere eternamente imperfetti e sulle difficili relazioni con le persone che ci circondano. Disco assolutamente consigliato per volare alti come gabbiani in una giornata in spiaggia tra nuvole minacciose e vento ribelle.





