Orville Neeley (Bad Sports) e Chris Shaw (Ex-Cult) di garage punk ne masticano da una vita e nella loro creatura Memo PST si sente forte. Con questo secondo album sempre su In the red records proseguono il percorso con ritmiche serrate, riff asciutti, e melodie scorbutiche. Il punk ‘77 si evidenzia nella voce che alterna lo sberleffo alla Rotten a parti più aggressive che riportano al primo hc californiano (la t-shirt FEAR a sancirlo). La sezione ritmica di Emmanuel Koulouris al basso e del giovane Jackson Todd alla batteria ti taglia a fette e sostiene l’intero album con precisione e potenza su testi che acuiscono la tensione con ironia e sarcasmo. Da segnalare il nervoso punk’n roll di Dog groomer stylist, le inquiete melodie di Marked for death e Fume with shaper, l’HC di Concrete club. Imperdibile per gli amanti del punk ‘77 (Damned, Dead Boys) sporcato con il garage (Jay Reatard, Oblivians) e l’aggressività del primo HC (Germs, Black Flag).
