“Visions from the void” è il quinto album del quartetto ecto-punk toscano Proton Packs, una band attiva addirittura dal 2005. I Proton packs fin dalle origini si sono specializzati in un sound che miscela il punk rock dei Ramones (del periodo più cupo e oscuro) e dei Misfits ai temi horror, sci-fi, nonchè di spionaggio e futuri distopici. Paragonandoli a band più recenti non possiamo che associarli ai Lillingtons di Kody Templeman, in particolare agli album “The too late show” e “The Backchannel broadcast”, che certamente sono tra le loro fonti principali di ispirazione, e ai canadesi The Creeps ma, soprattutto in questo album, anche ai pionieri del dark-core Alkaline trio. La qualità del songwriting è sempre stata buona, e in “Visions…” fa un passo avanti, ma i Proton Packs si distinguono anche per l’attenzione e la cura dell’artwork e la ricerca dell’approfondimento sui vari temi trattati, ciò li ha anche portati a specializzarsi nella realizzazione di concept album. Per “Visions…” le illustrazioni e le grafiche sono state affidate a Dario Dr. Pepper Maggiore che ha centrato il segno contribuendo a far immergere l’ascoltatore nel clima della musica.
In questo nuovo disco si denota la ricerca di una produzione ancora più curata, che crea un sound compatto e incisivo, con le chitarre a fare da muro di supporto ad assoli coinvolgenti e melodie vocali oscure e accattivanti giocate anche su più voci. L’ottimo lavoro fatto da Simone Nati in cabina di regia li mette a livello delle migliori produzioni del genere . Tra i pezzi che convincono di più ci sono i singoli “Corrupted file”, “The Backrooms”, “The tunnel at the end of the night”, ma molte altre canzoni rimangono in testa e si riascoltano con piacere come ad esempio la cupa “Hallucination Nation”, la veloce “Over and over” e la finale “Nothing works out”. Tra le mie preferite “I didn’t get the memo” cantata da Skottie dei The Creeps che con la sua voce unica riesce a far esplodere tutta la potenza del pezzo.
Un’altra ottima uscita per Striped Records e Mom’s Basement, da anni ormai etichette di riferimento del punk rock ispirato da quei quattro ragazzi in giubbotto di pelle di Forest Hills.
ASCOLTA I PROTON PACKS SU BANDCAMP
A breve in uscita l’intervista!
