Una rubrica nata dalla collaborazione tra Planet earth 1994 e gli amici di Radio Blast programma radiofonico e podcast dedicato a punk rock, hardcore, garage, ska e alternative in onda sulle frequenze di Radio Onde Furlane. I Dj di Radio Blast che rispondono ai nomi di Mike Panic e Vok’n roll consigliano e mettono on air le più interessanti uscite discografiche condendole con del sano sarcasmo e umorismo friulano. Facendo quattro chiacchiere abbiamo partorito l’idea di unire le forze per registrare delle puntate “Best of…” a cadenza casuale da accompagnare ad un articolo con le informazioni dei dischi e delle band trasmesse. Il risultato quindi è una puntata da ascoltare su Radio Onde Furlane (l’ultima è andata in onda il 19/01/26), un podcast da riascoltare su Spotify o Spreaker e una rubrica da leggere. La seconda puntata degli articoli per questo Best of 2025 è scritta da Ale “boss” di PE1994.
BEST OF 2025 by Ale PE1994 “Top 5”
Trauma cats – s/t (digital Ep self produced)
Arrivano da Sidney questi tre ragazzacci che sfornano un concentrato di Samiam, Hot water music e Jawbreaker, e si tratta di un debutto col botto. Voce graffiata, sezione ritmica compatta, energia che trasuda da ogni nota e melodie a pacchi, ti resta in testa e ti ricarica le batterie.
Angel face “Out In The Street” (Slovenly rec)
Dentro agli Angel Face c’è Fink dei Teengenerate, la band giapponese che ha segnato la storia mondiale del punk’n roll a bassa fedeltà degli anni ’90 insieme ai New Bomb Turks e a tanti altri, insomma una garanzia di qualità. Questo secondo album uscito per la mitica Slovenly rec. di Pete Menchetti accentua le influenze power pop mantenendo tutte le caratteristiche del genere weird & wild rock’n roll che ce li fa adorare.
The Prize “In the red” (Anti-fade / Goner records)
L’Australia continua a sfornare band e dischi pazzeschi, questi vengono da Melbourne e ci regalano un power pop-glam-rock’n roll-punk irresistibile. Imprescindibile per i fan di Buzzcocks, Boys, Thin lizzy, Cheap trick, the Nerves e soprattutto dei grandissimi Exploding hearts… ma perchè no anche dei Turbonegro di Scandinavian leather e Party animals. Elettrizzanti e coinvolgenti!
BEE BEE SEA “Stanzini Can Be Allright” (Wild Honey rec Dirtnap rec)
Sembra incredibile che il suono e lo stile dei Bee Bee Sea possano provenire da desolati luoghi della pianura padana eppure come per i Gizmos da Bloomington in Indiana, a cui la band ha legato titolo e cover di questo disco, possiamo dire che le vie del rock’n roll sono infinite. Garage rock psicotico, power pop triturato, egg-punk ironico e tanta creatività. Per fortuna la Wild honey continua a tenere viva la fiamma del rock’n roll in Italia.
Dead Bars “All dead bars go to heaven” (Iovine rec)
I Dead Bars si sono formati nel 2013 grazie ai due batteristi C.J. Frederick e John Maiello del New Jersey che si sono conosciuti mentre vivevano entrambi a Seattle. Mi avevano colpito con il secondo album “Regulars” del 2019 per il loro sound insieme energico e festante tra Pkew Pkew Pkew e The Bouncing souls ma anche profondo ed emotivo alla Samiam e Latterman. Il nuovo terzo disco continua lungo quel percorso con la consueta dose di ironia ma l’approccio si fa ancora più dinamico includendo sonorità alla Weezer e Japandroids. Beccativi il bellissimo video di “I wanna be a ghost“.
ALTRI 5 DISCHI TOP DEL 2025 per ALE PE1994
LOS PEPES “Out of the void” Lost highway – Beluga – Wanda – Spaghetty
Quando riesci a mettere insieme Buzzcocks, Boys, Undertones con tale personalità ed energia non puoi che infiammare i padiglioni auricolari di chiunque, c’erano riusciti i Briefs negli anni 2000, ce la faranno anche i londinesi Los Pepes con uno stile che fonde elementi di power pop, garage rock e punk anni ’70.
ROACH SQUAD “S/t” Rad girlfriend – Little rocket
Band composta da Frankie Stubbs dei Leatherface (che qui però canta solo in un pezzo) e Hugo Mudie dei Sainte Catherines. Sicuramente si tratta del connubio perfetto tra le “defunte” band dei due leader che però non si è concretizzato come un side project nostalgico ma come una vera e propria evoluzione piena di grinta e introspezione. Imprescindibile per chi ha amato i Leatherface e per i fans di Dillinger four, Hot water music, e AVAIL.
FIVE HUNDRED BUCKS “Pest sounds” Not on label – Creep Rec
I Five Hundred Bucks sono di Philadelphia, Pennsylvania, città spesso associata a un suono folk/punk ruvido ma emotivo (Menzingers e the Holy mess), filone nel quale la band si inserisce pienamente ampliando però gli orizzonti a molteplici sonorità come punk’n roll (Rocket from the crypt), pop-punk (Green Day) e pop-core (The Loved Ones). Il polistrumentista Jeff Riddle (ex The Holy Mess) si è unito al suo vecchio amico, il batterista William Francis Orender, per scrivere la colonna sonora del film horror indie Uncle Peckerhead (con sceneggiatura assolutamente punk rock), scritto e diretto dall’amico e stretto collaboratore di Riddle , Matthew John Lawrence . Da qui è nata una collaborazione che ha portato al primo album del 2022 “$500” e ora a questo bellissimo disco autoprodotto insieme alla Creep records “Pest sounds”.
THE UNKNOWNS “Looking from the outside” Bargain bin – Drunken sailor rec
Una scarica di adrenalina sotto forma di garage-punk-power pop in bassa fedeltà che non lascia scampo. Non si può rimanere indifferenti ascoltando questo nuovo disco della band di Brisbane che certifica che il punk rock dei Radio Birdman è ancora vivo e vegeto.. ancora più veloce e graffiante che mai.
TEENAGE BOTTLEROCKET “Ready to roll” Pirate press rec
Uscito per Pirate press records il nuovo lavoro dei TB sorprende per la capacità di restare nei canoni classici del pop-punk nonostante l’inserimento di una dose di sregolatezza e freschezza compositiva con influenze garage e new wave. In Ready to roll i TB non si sono limitati a ripetere se stessi, ma si sono (finalmente direi) lasciati un pò andare dando così nuovo impulso alla loro già entusiasmante carriera.










